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L’assassinato Leonardo Vitale un mafioso che si pentì credo il primo a farlo

“L’Italia del giorno dopo”

L’assassinato Leonardo Vitale un mafioso che si pentì credo il primo a farlo

L'assassinato Leonardo Vitale un mafioso che si pentì credo il primo a farlo

di Francesco Campopiano

Il ricordo di oggi è un ricordo molto particolare ed i parte triste, perché nel suo piccolo, se cosi possiamo definirlo ha portato alla luce vicende e realtà che non tutti sono disposti ad accettare. Edvha cresto il primo precedente storico di molti altri simili, tanto da arrivare ai tempi nostri. Il 2 dicembre 1984 Fu assassinato Leonardo Vitale.

Il due dicembre del 1984 fu assassinato Leonardo Vitale. Per molti di voi è un nome assolutamente sconosciuto, ma per le persone che conoscono la storia della Mafia Italiana.

Di tutto quello che ha creato nel corso del tempo, probabilmente qualcuno se lo ricorderà.

Leonardo Vitale era un mafioso che si pentì, ed è considerato il primo pentito mafioso italiano, all’epoca denunciò i capimafia più famosi e conosciuti che hanno fatto la “storia” della mafia in Italia, quei mafiosi ricercati ovunque e trovati solo poco tempo fa.

Il problema è che Vitale non fu mai ritenuto affidabile e la magistratura non lo ha mai ritenuto credibile, anzi fu condannato e detenuto.

Passò alcuni anni tra carcere e manicomio, una volta libero fu assassinato di fronte ad una chiesa e di fronte ai propri familiari. Questo omicidio fu un segnale per tutti coloro che erano intenzionati a tradire i capi mafia e a tradire il loro rispetto. Questa era cosa nostra. È buffo pensare che lo Stato non abbia creduto a questo personaggio che era stanco di sottostare ad una realtà losca e macchiata di sangue umano. 

Mi chiedo se il fatto di non credere a questo uomo sia stato una cosa voluta o no. La mafia esiste ancora, e noi non dobbiamo mai, ripeto mai abbassare la guardia! Dobbiamo sempre lottare contro questo sistema e chi la rappresenta anche se fa parte di alcuni istituzioni dello stato. 

galg61