Crea sito

Movimento Nazionale Italiano: Lettera Aperta a Mario Monti

Movimento Nazionale Italiano: lettera aperta a Mario Monti

Buongiorno Senatore a Vita, Iniziamo così la lettera per sottolinearle il ruolo che ha, in quanto come sicuramente si ricorderà lei dal

  • 9 Novembre 2011 ricopre un ruolo concessogli dall’allora capo dello Stato.

Aggiungo che a nostro parere non dovrebbero esserci senatori a vita nel parlamento Italiano, ma visto che la costituzione lo prevede, ci adattiamo almeno per il momento. Conosciamo bene le sue idee e le sue posizioni politiche e soprattutto conosciamo il suo grado di esperienza in ambito economico. Siamo sicuri che lei potrebbe essere un buon insegnante della materia in ambito teorico.

L’uscita che lei ha fatto sul corriere della sera di qualche giorno fa, esattamente del 16 Gennaio 2021, ci ha lasciati tutti di sasso dimostrando quanto realmente lei abbia chiaro le reali necessità di una Nazione come l’Italia. 

Le ricordiamo che l’Italia è uno Stato basato sul Lavoro, e le ricordiamo anche che basa le principali entrare, per capisci quelle che interagiscono anche con il suo stipendio, proprio sulle piccole e medie imprese, comprese quelle che lei vorrebbe far accompagnare alla chiusura. 

Lei ha dichiarato che sarebbe opportuno smettere di “ristorare” onde evitare di aggravare il debito futuro, e di garantire un accompagnamento sociale a questi piccoli imprenditori.
  • Si rende conto che l’esborso economico sarebbe maggiore? 
  • Si rende conto che aumenterebbe la povertà? 
  • Si rende conto che allontanerebbe una eventuale ripresa economica nazionale? 

Poi continua dicendo che i soldi/fondi risparmiati potrebbero essere destinati per le aziende che si svilupperanno in futuro. 

Quali? Quelle estere che verranno a coprire gli spazi vuoti creati dalla malagestione economica ai danni delle piccole e medie imprese Italiane? 

Noi capiamo che lei ricopre in ruolo

e che l’Europa, a suo parere, ha un ruolo fondamentale a livello economico, ma deve anche capire che non si può sempre venire in Italia e fare da Padroni.

Riconosciamo che l’Italia, intesa come Stato, deve adattarsi alle evoluzioni dell’economia mondiale, e spostare il baricentro da paese di produzione a paese di servizio, ma questo non vuol dire che tutte le piccole e medie aziende e tutti gli Italiani che ci lavorano non devano più avere la dignità ed il coraggio di andare avanti. 
  • Lei e le persone che rappresenta, ci vorrebbero come nuovi schiavi al servizio dell’economia mondiale, pagati da un “accompagnamento sociale” come lei lo ha definito; 

Noi crediamo che questa situazione non avverrà mai, al massimo avverrà solo dopo che l’ultimo degli Italiani avrà dato la vita combattendo questa guerra economica. Francesco Campopiano Movimento Nazionale Italiano.

Francesco Campopiano

Movimento Nazionale Italiano: Lettera Aperta a Mario Monti