APPELLO A ZAIA: Figli strappati alle famiglie

VENEZIA: DIRITTO DI ESSERE EDUCATO NELLA PROPRIA FAMIGLIA. Figli strappati alle famiglie. Appello a Zaia (Governatore del Veneto) : Quei servizi che utilizzano pratiche coercitive e reazionarie di matrice psichiatrica vanno riformati.

Si è svolta sabati primo dicembre del 2018 in Piazza Balbo, sede della Regione Veneta, alla presenza di circa 30 in rappresentanza di varie Associazioni. La manifestazione IL MINORE HA DIRITTO DI ESSERE EDUCATO NELLA PROPRIA FAMIGLIA.  Oggi genitori, cittadini, attivisti per i diritti umani si sono riuniti a Venezia per protestare contro le pratiche coercitive e reazionarie di matrice psichiatrica utilizzate da alcuni servizi sociali. Alla manifestazione IL MINORE HA DIRITTO DI ESSERE EDUCATO NELLA PROPRIA FAMIGLIA, hanno partecipato genitori e nonni vittime di alcuni casi di giustizia minorile kafkiana e rappresentanti delle associazioni di settore, tra cui Edda Giuberti Presidente Associazione Tripla Difesa Onlus in rapresentanza anche di ENAC e C.S.IN  Onlus. Lanciamo un appello al Governatore Zaia affinché ci riceva, e ci permetta di spiegare cosa succede; e chiediamo la sospensione immediata dal caso dei professionisti che si sono occupati di questa famiglia, e l’avvio di un indagine disciplinare. Numerose persone hanno portato il loro supporto alla manifestazione IL MINORE HA DIRITTO DI ESSERE EDUCATO NELLA PROPRIA FAMIGLIA  per aiutare una famiglia della provincia di Venezia alla quale sono stati strappati i figli in modo aggressivo e sospetto; su come potersi difendere. La famiglia seguita dall’Avvocato Francesco Miraglia, ha ringraziato il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani onlus per il supporto ricevuto….” Da quando il ccdu è al nostro fianco, non ci sentiamo più soli”.

 

“IL MINORE HA DIRITTO DI ESSERE EDUCATO NELLA PROPRIA FAMIGLIA”  Appello a Zaia Governatore del veneto – Venezia 1 Dicembre 2018 Piazza Balbo manifestazione IL MINORE HA DIRITTO DI ESSERE EDUCATO NELLA PROPRIA FAMIGLIA –  (Paolo Roat CCDU Onlus – Comitato cittadini per i diritti umani).