BLU: Piani Rifiuti Umbria sì agli impianti di trattamento e a incentivi

BLU: Piani Rifiuti Umbria sì agli impianti di trattamento e a incentivi

BLU: Piani Rifiuti Umbria sì agli impianti di trattamento e a incentivi

BLU: Piani Rifiuti Umbria sì agli impianti di trattamento e a incentivi


Fonte: Blu Bella Libera Umbria


Adriana Galgano (Blu – Bella Libera Umbria: Piani dei Rifiuti dell’Umbria: sì agli impianti di trattamento e a incentivi ai comportamenti virtuosi dei cittadini, no all’inceneritore

Invece di costruire un inceneritore, è importante incentivare i comportamenti virtuosi dei cittadini. Chiediamo alla Regione perché l’Umbria che è il cuore verde d’Italia debba costruire un inceneritore sul suo territorio quando, addirittura, è chiaro che i rifiuti che produce non bastano per alimentarlo. Rischia di danneggiare la nostra Regione dal punto di vista dell’immagine e dell’economia del turismo, facendoci tornare, tra l’altro, ad una gestione dei rifiuti di almeno dieci anni fa.

In molti paesi, infatti, è in atto una politica di progressiva chiusura degli inceneritori, a favore di prevenzione e raccolta differenziata, come prescrivono le direttive dell’Unione Europea.

Il punto su cui agire in Umbria é soprattutto la produzione di rifiuti pro capite media

Il dato umbro e, purtroppo, é superiore alla media nazionale. Solo per fare un esempio, il Veneto nel 2019 ha prodotto 471 kg di rifiuti pro-capite contro i 515 kg umbri. Indispensabile quindi incentivare i comportamenti virtuosi dei cittadini per raggiungere un obiettivo di riduzione dei rifiuti molto più virtuoso di quel -4,4% previsto nel piano dei rifiuti al 2035.

Dobbiamo impegnarci per prevenire la produzioni dei rifiuti, non bruciarli. Otterremo così un processo di riciclo amico dell’ambiente e della salute ed economicamente più vantaggioso. È importante che si sappia che gli inceneritori godono di finanziamenti pubblici (Cip6) senza i quali non sarebbero sostenibili da un punto di vista economico e finanziario.

Inoltre, nello stesso tempo in cui si ottengono le autorizzazioni e si realizza materialmente l’inceneritore, le imprese riusciranno a modificare i processi produttivi diminuendo e/o modificando gli imballaggi e rendendo i loro prodotti integralmente riciclabili.

Aggiungiamo anche che, purtroppo, nel Piano non viene fatta menzione della costruzione ed incentivazione di impianti che trattino le materie seconde, derivate dai rifiuti differenziati, fonte di reddito molto interessante.

Come Blu, proponiamo quindi alla Regione di invertire la direzione:

  • – più ambizione relativamente all’obiettivo della riduzione dei rifiuti
  • – invece di un un inceneritore, costruire impianti di trattamento di prodotto secondario, con i proventi dei quali finanziare l’incenerimento dei rifiuti in impianti già esistenti in altre regioni.

Ringraziamo Loredana Petrosi – BLU ed @elisa boccacci, consigliere Blu al Comune di Valfabbrica, che hanno inoltrato formalmente alla Regione le osservazioni, con le motivazioni, sul Piano Regionale, segnalando la posizione di Blu, contraria all’inceneritore.


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