Gianni Gallo: Una vita in divisa. Sodoma e Gomorra parte 3^ “LA CENA”.

Gianni Gallo: Una vita in divisa. Sodoma e Gomorra parte 3^ “LA CENA”.

Gianni Gallo: Una vita in divisa. Sodoma e Gomorra parte 3^ “LA CENA”.

di Gianni Gallo

  • Sodoma e Gomorra 3. La cena.

Chi non ha avuto la possibilità di leggere la prima e la seconda parte viene riproposta all’interno della stessa rubrica una vita in divisa. Dopo aver avuto un breve colloquio con questo personaggio seduto su una bella poltrona a due posti, gambe accavallate con un vestito chiaro a doppio petto, la mia amica lo aveva chiamato “maestro.”

Un semplice funzionario di un ente pubblico così si era presentato, dopo una breve presentazione mi recai con la mia amica al tavolo, con altre quattro persone due uomini e due donne Mi sentivo osservato, Sicuramente sotto esame. Domande su domande, che lavoro fai, sei sposato, figli, Se segui la politica e altre domande che potevano toccare la mia vita privata.

Finalmente la cena finisce non ne potevo più

Ma devo dire che mi stavo divertendo Alle loro domande davo risposte altrettanto inverosimile, grazie al mio lavoro riuscivo bene a mascherare le bugie come verità. Stiamo andando via quando il padrone di casa viene incontro, salutandomi chiede se fossi stato bene.
  • Io: una buona cena, ma sinceramente mi sono annoiato.
  • Lui: se si trattiene la festa continua solo per pochi, vuol rimanere?
  • Io: a questo punto perché no.?
  • Lui: Ci vediamo a questo indirizzo.

Diventa interessante, dico alla mia amica ma naturalmente vieni anche tu? Certo sono la tua custode. Entriamo in questo palazzo lussuoso, L’ appartamento è davvero bello sono circondato da bellissime donne, uomini eleganti a prima vista un’atmosfera molto sensuale, inoltre le donne indossavano vestiti neri scollati e copri occhi neri, La mia curiosità aumenta voglio andare in fondo. Mi chiedo dove cazzo sono capitato? La serata comincia a prendere una piega strana le coppie si appartano mi sembra più un bordello di lusso. cerco di non essere troppo invadente, ecco il gran maestro, mi faccio vedere divertito. 

  • Lui: come vedi il nostro mondo e particolare abbiamo creato una rete importante ci aiutiamo tra noi, se possiamo ci divertiamo ognuno di queste persone hanno posti rilevante nella società.
  • Io: e io che ci faccio qui? Lui: intanto sei stato presentato da una nostra sorella, e abbiamo chiesto informazioni sul tuo conto,
  • Io.: come posso essere utile? Lui: tutto a suo tempo. Io: ce una quota da pagare?
  • Lui: tutto questo non è gratis abbiamo spese in qualche modo ci dobbiamo sostenere. Io: ammesso che io dico di sì, come procediamo? E quanto è la quota assicurativa?
  • Lui; 1500 euro. E tutto il resto tutto a suo tempo. Sarà nostra sorella che ti darà le istruzioni. Io: va bene, ora vado via e tardi domani mi devo alzare presto. Dopo un paio di settimane vengo contattato dalla mia custode, ci incontriamo finalmente arriva la proposta,
  • Lei: sei stato invitato a una riunione di giuramento alla nostra causa e associazione. Io: ne sono felice come avviene questo giuramento?
  • Lei: di solito ci incontriamo in posto appartato sull’appia antica. Finalmente ci siamo, il problema come faccio e cosa mi invento soprattutto come spiego per questa mia iniziativa solitaria al mio sottufficiale?

Mi viene una idea, una soffiata da chi?

Chi meglio della mia amica prostituta? Devo solo non farmi beccare in quella riunione di psicopatici. Quindi faccio ciò che devo, avviso la prostituta, gli dico quando dove è soprattutto a chi deve dirlo. Tutto è pronto, o l’appuntamento con la mia custode, naturalmente faccio finta di non sapere dove sarà la riunione. e quasi mezzanotte siamo sull’appia antica.

Ci fermiamo lei apre il cofano e mi consegna una tunica nera ed un cappuccio. Sono emozionato, timore, e perché no, ho paura che vada male che non riesca a scappare in tempo, tacci sai che figura di merda. Prendo il mantello seguo la ragazza scendiamo in questa vallata con una fitta vegetazione e alberi nascondo il punto di incontro. Ci siamo il fuoco e acceso ci sono già una decina di persone in circolo.

Inizia il rito, quando improvvisamente sento gridare “fermi polizia.”

Prendo per il braccio la mia amica e un’altra persona accanto a me e li spingo in un piccolo spazio con una folta vegetazione, rimaniamo fermi lì difficile da raggiungere dai miei colleghi, avevo in precedenza nel pomeriggio fatto una ricognizione. Tutti vengono fermati e portati via noi aspettiamo che vadano via.

Ci alziamo ci togliamo la tonaca e la buttiamo ci dirigiamo verso le macchine che avevamo parcheggiato in modo che non era facilmente raggiungibile e visibile. Ci guardiamo, io dico a loro cari amici noi non ci conosciamo e naturalmente a mai più vederci o sentirci. Bene, finisce in modo veloce e indolore questo episodio ero riuscito a portare a termine una operazione solitaria che per una mia curiosità, è finita sgominando una organizzazione chiamata Setta.

Nessuno avrebbe mai avuto un sospetto nei miei riguardi. Un segreto che rimane solo tra me e la prostituta.
La Setta viene sgominata i capi storici insieme a tutti coloro che ci fanno parte vengono denunciati. La ragazza prostituta uccisa? Viene arrestato un cliente abituale. Tentò di rapinarla lei reagì e il maledetto la colpì duramente più volte uccidendola. 

di Gianni Gallo una vita in divisa

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