Giarre e la vergogna di cotanta disoccupazione che attanaglia i giovani

Giarre e la vergogna di cotanta disoccupazione che attanaglia i giovani
Giarre e la vergogna di cotanta disoccupazione che attanaglia i giovani
Salvo Neri

Giarre e la vergogna di cotanta disoccupazione che attanaglia i giovani

di Salvo Neri

E la vergogna di cotanta disoccupazione che attanaglia giovani, donne, lavoratori e famiglie fa male. Giarre è: il non volere una città ricca, moderna, solidale, contemporanea e pulita.  È una vergogna che dobbiamo cancellare se non ci “svegliamo” se non prendiamo atto della vergognosa realtà che stiamo vivendo. Se non decidiamo che dobbiamo allontanarci dagli equilibri consolidati dalla partitocrazia del potere. Non pensiamo che il popolo giarrese potrà essere fautore unico e assoluto capace di mescolare le carte per giocare nuove partite nella vita, nel lavoro, nella famiglia. [

Se non vogliamo cambiare, se non “lotti-AMO” affinché in questa terra venga riconosciuta e rivalutata, rigenerata la democrazia, il peggio del peggio non avrà mai fine! Se stiamo inerti, rassegnati, se ci sentiamo sconfitti e rinunciamo alla lotta politica. 

Affinché in questa terra benedetta da dio e tradita dai suoi figli venga riconosciuto il diritto al lavoro.

Il diritto a vivere bene poveri siamo e più lo diventeremo Povera Giarre, con tanti suoi figli che alimentano in maniera impressionante la disoccupazione: 

Consumo senza corrispettivo di produzione: è, perciò, uno sperpero di beni e di forze produttive, la conseguenza è evidente: un sistema economico che sia affetto da questo male è come un organismo affetto dal cancro.

  • La disoccupazione è causa di un lucro cessante e di un danno emergente: 

Il primo, perché essa significa produzione mancata, il secondo, perché questi disoccupati devono pur vivere, e, quindi, consumare (non possono essere eliminati!) Povera Giarre! Salvo Neri