Gli Svevi nelle Città Siciliane: “Catania, Enna, Siracusa e Augusta”

Gli Svevi nelle Città Siciliane: "Catania, Enna, Siracusa e Augusta"

Gli Svevi nelle Città Siciliane: “Catania, Enna, Siracusa e Augusta”


di Giuseppe Castelli The Social News


A Catania

La nobiltà catanese non ebbe un rapporto felice con gli Hohenstaufen; nemmeno con il grande Federico II al quale si ribellò nel 1232. L’astio verso il potere imperiale fece nascere diverse leggende tra le quali quella che vuole che il castello Ursino sia stato voluto da Federico II per tenere a bada la popolazione. Avvenimento importante per il futuro della città fu l’inserimento di Catania tra le città demaniali. Finiva così la totale egemonia del vescovo-conte

A Enna

Nell’allora Castrogiovanni, l’odierna Enna, gli svevi impressero notevolissime tracce della loro presenza, specialmente nell’architettura militare che apportarono alla città. Federico II di Svevia, infatti, scelse Enna come residenza estiva, e a tale scopo ristrutturò completamente il Castello di Lombardia, facendo rinforzare le sue mura di ben 20 torri e costruendovi un suo palazzo e una cappella vescovile, dove convocò il primo Parlamento siciliano. Sempre all’imperatore svevo si deve la Torre di Federico II di Enna, uno dei più mirabili esempi d’architettura federiciana in Sicilia.

A Siracusa

La conquista sveva di Siracusa avviene solo nel 1221. Precedentemente, Siracusa è stata inclusa nei domini genovesi per 15 anni. La dominazione genovese favorisce l’incremento del commercio. Sotto i normanni, Siracusa rafforza la sua posizione di bastione militare, si avvia la costruzione del Castello Maniace, nonché l’edificazione di diversi edifici: il primo impianto di palazzi storici come quello Vescovile e il palazzo Bellomo.

Ad Augusta

Il castello di Augusta fu costruito sotto Federico II. Indagini archeologiche rivelarono una torre ottagonale nella parete sud del cortile (i resti si trovano dentro l’edificio nell’ala costruita dagli spagnoli). Lui trovò una dimora nel forte Garcia e mentre l’altro forte Vittoria appartenne a sua moglie la regina Vittoria.

Immagine: Di Michael Zeno Diemer – www.ak-ansichtskarten.de, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=8885834


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