Goffredo Mameli: Si può morire a soli 21 anni per una ferita di guerra

Goffredo Mameli: Si può morire a soli 21 anni per una ferita di guerra

Goffredo Mameli: Si può morire a soli 21 anni per una ferita di guerra


→ L’Italia del giorno dopo di Campopiano / Castelli → The Social News


Si può morire a soli 21 anni. Secondo voi, si può morire a soli 21 anni per una ferita di Guerra ed essere ricordati come uno dei più grandi personaggi del Risorgimento Italiano? Ebbene sì! Perché credo che tutti gli Italiani, nessuno escluso sappiano chi sia stato Goffredo Mameli, o almeno cosa ha fatto per noi che ancora oggi cantiamo orgogliosamente in prossimità del Tricolore. Amava la letteratura Nacque a Genova proprio il 5 Settembre dell’anno 1827 amava la letteratura, scrivere e leggere fu uno dei patrioti più convinti che la storia d’Italia possa ricordare.

Scriveva canti e poesie

Scriveva canti e poesie intitolate e dedicate alle forze armate al fronte che combattevano in difesa di un territorio unico al mondo, era un letterato con l’animo ardente di chi vuole stare in prima linea e così fece! Nino Bixio, Garibaldi e Mazzini furono i suoi mentori e la sua guida per il sentimento Patriotico che ardeva nel suo petto. Goffredo Mameli morì a Roma, si presume a causa di una fucilata francese che gli colpì la gamba. Fu portato in ospedale e curato, ma toccò amputare la gamba a causa della gangrena, ma non bastò in quanto ormai l’infezione faceva peggiorare continuamente la sua situazione portandolo alla morte.

Inno Nazionale Italiano

Il suo canto degli Italiani o Inno di Mameli o Inno Nazionale Italiano, è la poesia più bella che un uomo possa scrivere per coloro che difendono i diritti e i doveri del popolo Italiano. Siamo  orgogliosi di avere questi versi come Inno Nazionale, peccato che prima di farlo diventare Ufficialmente il nostro Inno si sia dovuto far passare tantissimi anni, in quanto è stato riconosciuto solamente nel 2017, ma questa è tutta un’altra storia.

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