Il tocco del male di Gianni Gallo: cos’è il male si può combattere?

Il tocco del male di Gianni Gallo: cos'è il male si può combattere?
Intervento di Gianni Gallo ex P.S. sugli ultimi avvenimenti accaduti a Roma
Gianni Gallo

Il tocco del male di Gianni Gallo: cos’è il male si può combattere?


 di Gianni Gallo 


Il tocco del male. Il tocco del male satanismo gruppi che evocano il male, cos’è il male si può combattere?

Tempo fa avevo già scritto qualcosa sull'argomento
Avevo un’associazione chiamata civitas con veri professionisti ex appartenenti alle forze dell’ordine, psicologi, studiosi in Criminologia, avvocati, esperti nella ricerca dei profili ecc. L’interesse principale è la violenza di genere. Il municipio …. ci aveva messo a disposizione un ufficio, e molte donne si sono rivolte per avere aiuto.

Avevo un’associazione chiamata civitas

Un associazione con veri professionisti ex appartenenti alle forze dell’ordine, psicologi, studiosi in Criminologia, avvocati, esperti nella ricerca dei profili ecc. L’interesse principale è la violenza di genere. Il municipio …. ci aveva messo a disposizione un ufficio, e molte donne si sono rivolte per avere aiuto.

Ma passiamo al racconto

Una mattina incontriamo madre padre e un piccolo bambino. Il piccolo presenta dei disturbi di doppia personalità, così dicevano i genitori. Le ragazze prendono il bambino e lo portano nell’ altro ufficio mentre io mi soffermo con il padre e la madre a far conversazione. Sento un grido delle ragazze, mi precipito mi dicono che il bambino aveva rigirato le pupille dicendo una frase con voce rauca e adulta,” lasciatemi in pace”

I genitori vogliono un prete siamo scettici siamo più per la scienza

Ma come impedire a una richiesta di due genitori disperati. Così facemmo, il giorno dopo con il prete presente naturalmente con la presenza della madre, il padre era seduto mezzo intontito presumibilmente fatto di eroina.

Questa volta volevo appurare personalmente insieme al prete il fatto

Si Decide che su un foglio disegnare tante croci, il bambino parla con noi tranquillo ma al momento di distrazione voluta, il bambino con un gesto violento allontana il foglio. La mamma vuole un percorso con la chiesa, noi naturalmente siamo più per un controllo medico di un percorso con gli assistenti sociali. Entrai in macchina avevo un crocifisso al collo si staccò.

Ora, la seconda parte, che non raccontai mai alle mie collaboratrici

Dopo giorni, la mia curiosità mi portò davanti alla porta di casa di questa famiglia “Ed era meglio che non l avessi fatto.” Busso, la signora apre, contenta di vedermi, un ambiente scuro e triste le serrande sono a metà mi porta in cucina, una bottiglia di vino sul tavolo con due bicchieri, il marito mezzo stordito era su un divanetto.

Il percorso è breve dalla porta alla cucina c’è una cornice con un vetro

Coperto con uno straccio .la casa è composta di una cucina, bagno, una camera da letto una cameretta e un saloncino. Chiedo del bambino, mi dicono che è nella sua cameretta, mi portano da lui, lo chiamo, Emanuel si gira mi guarda sorpreso e con un balzo si aggrappa al collo, mi dà un bacio e mi dice: aiutarmi: Lo guardo e mi chiedo, come posso.
Ho una sensazione strana

Emanuel mi prende la mano andiamo nel salone mi fa sedere di fronte a me una specchiera con una cornice dorata coperta da un lenzuolo, il bambino con gesto rabbioso tirò via il lenzuolo. Emanuel come posso aiutarti?

Cambia lo sguardo mi fissa negli occhi
Lui in quel momento cambia lo sguardo mi fissa negli occhi la madre accanto a me e, mi dice che non è lui, sono scettico credo nei fatti nella scienza, non può essere vero quello che sta capitando c’è sempre una spiegazione. Le sue mani stringono le mie Emanuel mi dice di guardare lo specchio, così feci era più forte di me la curiosità, maledetta curiosità.
Lo specchio si oscura pian piano

Tacci, vedo che lo specchio si oscurava, un’ombra apparve, non so di chi è, fanculo la curiosità, stacco le mani dalle sue, lo specchio ritorna a essere normale. Sono spaventato, ma non devo farlo vedere. Il bambino ritornato Emanuel mi guarda non sa nulla di ciò che era avvenuto. Mi alzo guardo la mamma e dico: signora faccia ciò che deve e subito. Vado via mi girai guardo Emanuel lo saluto, da quel giorno non seppi più nulla, il crocifisso lo conservo in una scatolina non l’ho più messo. 


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