La bestia umana, la bestia maschio ancora autore di Femminicidio

La bestia umana, la bestia maschio ancora autore di un Femminicidio

Mentre le leggi contro la violenza non vengono attuale mentre i fondi latitano

di Salvo Neri

Ancora femminicidi! Ancora donne ammazzate dalla pazzia di belve che mai si possono chiamare uomini.

Un altro femminicidio ieri a Caccamo (PA)

É stata trovata morta. Il corpo della sfortunata ragazza presentava profonde bruciature su diverse parti ed è stato ritrovato nella zona di Monte San Calogero, in contrada Monte Rotondo a Caccamo. 

  • Ad accompagnare i militari sul posto è stato appunto il fidanzato P.M.

che si è presentato in caserma insieme ai genitori, ma non ha confessato l’atroce barbaro delitto.  Si continua a parlare di violenza sulle DONNE

Si continua a parlare di Femminicidio ma…. 

tutti ne parlano, tutti con soluzioni a portata di mano, tutti pronti a criticare, consigliare, ma alla data odierna i femminicidi aumentano, le violenze sulle donne son per queste pane quotidiano” ……ma continuiamo a parlarne senza alcun successo.

  • Si fa poco, pochissimo affinché la violenza diminuisca e con essa gli innumerevoli femminicidi

Avremmo sicuramente bisogno d nuove leggi e nell’ attesa far  che quelli esistenti vengono fatte rispettare, vengono attuate, consapevoli che non bastano, che non frenano le violenze. 

  • Per i reati di stalking, violenza sessuale, maltrattamenti

dal mio modesto punto di vista, sono la causa di una sottovalutazione della pericolosità della violenza maschile, della gravità delle condotte e dell’entità dei danni provocati, da cui derivano sentenze che applicano pene irrisorie e riconoscono attenuanti negate dai fatti.

A ciò si aggiunge che le donne hanno bisogno e chiedono protezione nell’immediatezza della querela:

una risposta superficiale o addirittura assente delle autorità rinforza i maltrattanti che di conseguenza aggravano la loro condotta perché avvalorati nella loro pretesa di impunità.  

Tutti e tutte, istituzioni in primis 
a mettersi in mostra, a mettere in scena il loro protagonismo per riuscire solo ed unicamente, come sempre a non riuscire ad incentivare significativamente i fondi destinati ai centri antiviolenza che anno dopo anno sono sempre di meno.   Risorse a difesa delle donne, risorse delle donne che da sempre non rispondono ai reali, evidenti bisogni di prevenzione del fenomeno della violenza di genere e della protezione delle donne che la subiscono.
  • Ritardi paurosi, ingiustificati nell’erogazione dei fondi a livello centrale e regionale

che mettono sempre rischio la continuità e la qualità dei servizi e dei programmi dei centri antiviolenza.

  • Per i quali quei pochi erogati
non vengono distribuiti perché mancano i decreti attuativi, oppure perché i criteri di assegnazione sono scarsamente trasparenti e i soldi finiscono anche in mano a realtà che non hanno esperienza. Poca o niente e l’attenzione dei governi nazionali e regionali sulla prevenzione culturale e sociale. Si fa poco o niente, ma tante belle chiacchiere da bar dello sport, per la sensibilizzazione, educazione e formazione a vari livelli, esponendo sempre più le donne a violenze certe e continue.  
  • Nessuno che con determinazione, impegno e coraggio è stato capace fino ad oggi
ha chiesto, incentivato, messa in atto azione sistematica, che vada dall’educazione della prima infanzia fino alla trasformazione di comportamenti e atteggiamenti in età adulta.  Sicuramente una profonda trasformazione della mentalità comune che considera le donne come qualcosa che l’uomo ha diritto di possedere e che quindi non accetta di vedere allontanarsi, richiede tempi lunghi e un lavoro complesso, che non avviene in pochi mesi o in pochi anni, ma resta solo idea chiusa ermeticamente nei cassetti del non fare.  

Ma continuiamo a parlarne!! continuiamo a riempirci la bocca di false promesse, bugie e di cose impossibili ed incomprensibili mentre le donne continuano a morire! continuano ad essere violentate, massacrate di botte e maltrattate!! 

Non so voi, ma io continuamente, a pu‘ non posso dico.

Salvo Neri

La bestia umana, la bestia maschio ancora autore di Femminicidio