La mia vita è lì con loro, i pazzi sono miei simili (Mario Tobino)

La mia vita è lì con loro, i pazzi sono miei simili (Mario Tobino)

La mia vita è lì con loro, i pazzi sono miei simili (Mario Tobino)


di Francesco Campopiano


Oggi sono confuso anche io, in quanto la data di oggi ha veramente tantissimi eventi interessati che riguardano l’Italia, che non ho saputo quale scegliere quindi vi parlo di alcuni che secondo il mio modesto parere possono essere collegati con Il filo conduttore della Pazzia, e vi spiego subito perché.

  • Mi raccomando arrivare a leggere fino in fondo!

Nel 1946 la guerra era appena finita, dei pazzi scatenati avevano distrutto gran parte del mondo civile che conoscevano, e non mi riferisco solo al pazzo Tedesco, ma anche a tutti quei pazzi che gli davano contro, che per vincere hanno raso al suolo tutto quello che trovavano.

Ebbene gli stessi pazzi vincitori, insieme a loro c’era anche l’Italia, nel 1946 proprio l’11 Dicembre decisero di costituire l’UNICEF un ente che dovrebbe aiutare i bambini reduci della guerra.

Primi li riduci alla fame e poi ti fai pagare per aiutarli. Non sono pazzi, ma furbi.

I figli di questi “furbi”, decisero qualche anno dopo, ormai siamo già nel 1991, di trovare un altro modo per fare cassa a discapito di chi è in difficoltà, e con l’aiuto di qualche colluso portarono i capi dei governi europei, tra cui anche l’Italia, a Maastricht per fargli sottoscrivere un trattato di collaborazione e fu così che proprio l’11 Dicembre del 1991 nacque l’Unione Europea. 

Finché c’era la CECA,  ancora si poteva considerare una buona cosa, ma solo dei pazzi avrebbero accettato queste condizioni, sapendo ciò che prevedevano alcune costituzioni, comunque a seconda da che parte la vedi puoi scambiare la pazzia con il genio. 

In tutti e due i casi sopra citati

l’Italia è sempre stata protagonista ma il caso vuole che proprio l’11 Dicembre del 1991 morì Mario Tobino, forse non sapete chi è, ma fu uno dei più famosi psichiatri Italiani. Lui lavorava con i pazzi, quelli veri, ed una delle sue frasi più famose diceva:

  •  “La mia vita è lì con loro, i pazzi sono miei simili” 
Fu uno dei pochi a ritenere assurda la chiusura dei manicomi, che fu applicata con la famosa legge Basaglia, perché essendo lungimirante aveva capito che queste persone non avrebbero più avuto le cure che meritavano. 

Comunque Mario morì con l’animo in pace, perché aveva saputo una delle notizie più belle della sua vita, l’apertura di un posto nuovo dove i “furbi”, i figli dei furbi ed i pazzi potevano stare senza problemi a giocare e divertirsi, cioè il manicomio più grande d’Europa, l’unione Europea.  Francesco Campopiano



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