La montagna ha partorito un topolino per quel che riguarda la Sicilia

S. Neri: Congratulazioni al nuovo coordinatore regionale Mario La Spina

La montagna ha partorito un topolino per quel che riguarda la Sicilia

 di Salvo Neri 

Da pagine 60 in poi, nella bozza del piano per il Recovery Fund relativa a trasporti e infrastrutture, per la Sicilia c’è ben poco. E tutto questo nonostante una serie di incontri ed un ampio documento che la Regione Siciliana ha presentato.

Nè ponte nè tunnel nè infrastrutture

Liberal Socialisti Sicilia riformisti indipendentisti: uno schiaffo alla Sicilia “un delitto perfetto”, una sconfitta per tutto il popolo dell’Isola. Con questi delinquenti non si va da nessuna parte! Prendiamone atto una volta per tutte. 

Per noi Liberal Socialisti Sicilia riformisti indipendentisti la bozza del Recovery Fund è la prova della sconfitta generale di tutta la classe politica Siciliana sia in termini di idee che di peso politico. “Non c’è il collegamento sullo Stretto di Messina che per mesi ha occupato il dibattito politico siciliano ma non ci sono neanche le fantasmagoriche opere contenute nella proposta della giunta Musumeci. E evidente che illustri esponenti siciliani della maggioranza e la logica del Recovery ma in questo senso mi pare si siano allineati al basso livello di approfondimento del Governo Conte”

Solo briciole per la linea ferroviaria Palermo-Catania-Messina

Che però ha già altri finanziamenti ah hoc. Il doppio binario infatti è già finanziato con due miliardi e mezzo di fondi europei del 2013 e con  fondi RFI per il completamento delle reti ten.T.  Non c’è il ponte non c’è il tunnel, ci sono soltanto vaghi riferimenti (validi per tutto il paese) su investimenti a strade, viadotti e ponti.

Nel nord- si legge nella bozza:

 Si potenziano le tratte ferroviarie  Milano-Venezia, Verona-Brennero, Liguria-Alpi e Torino-Lione, migliorando i collegamenti con i porti di Genova e Trieste.  Nel centro si rafforzano due assi-ovest /Roma-Pescara e Orte-Falconara). Infine si estenderà l’alta velocità al sud lungo le direttrici Napoli-Bari e Salerno-Reggio Calabria, velocizzando anche il collegamento diagonale da Salerno a Taranto e la linea Palermo-Catania-Messina.

Nel resto delle pagine vengono illustrate le strategie per gli investimenti

 Gran parte dei quali vanno a rafforzare il nord , mentre per quel che riguarda il sistema portuale, il Recovery Fund guarda con molta attenzione Genova-Trieste (aumentando la capacità di trasporto merci su ferro dai porti verso l’Europa centrale), mentre al centro miglioreranno i collegamenti con la rete est-ovest.

La montagna ha partorito un topolino per quel che riguarda la Sicilia