La progressiva riduzione della nostra sovranità a favore dell’UE

La progressiva riduzione della nostra sovranità a favore dell'UE

Con la progressiva riduzione della nostra sovranità a favore dell’#Unione #Europea


di Maurizio Abbate


Con la progressiva riduzione della nostra sovranità a favore dell’#Unione #Europea, un organismo condizionato oltremodo dalle numerose lobbies internazionali, abbiamo, di fatto, perso l’ #autosufficienza #alimentare.

Prodotti ittici carni olio di oliva

Oggi importiamo il 40% dei #grani e il 45% delle #farine, circa il 95% dei prodotti ittici e oltre il 40% delle carni. Anche l’olio d’oliva, una delle eccellenze nazionali, lo facciamo con il 60% di olive prodotte all’estero. Se non invertiamo la rotta, mettendo nuovamente la produzione agricola e quella degli allevamenti al centro delle priorità, il destino della nostra nazione è segnato.

Occorrono altresì delle scelte coraggiose

Non basta nominare un ministero alla #sovranità #alimentare per realizzarla. Occorrono altresì delle scelte coraggiose capaci di rivitalizzare questi settori strategici e, al contempo, infondere nei cittadini la consapevolezza che non si si tratta, anche stavolta, della solita iniziativa finalizzata a crescere nei sondaggi politici di turno.


With the progressive reduction of our sovereignty in favor of #Unione #Europea

With the progressive reduction of our sovereignty in favour of #Unione #Europea, a body conditioned by the many international lobbies, we have, in fact, lost our #autosufficienza #alimentare. Today we import 40% of #grani and 45% of #farine, about 95% of fish products and over 40% of meat. Even olive oil, one of the national excellences, we do it with 60% of olives produced abroad. If we do not reverse course, putting agricultural production and livestock production at the center of priorities, the fate of our nation is sealed. It is not enough to appoint a ministry to the #sovranità #alimentare to accomplish it. We also need courageous choices capable of revitalising these strategic sectors and, at the same time, making citizens aware that this is not, once again, the usual initiative aimed at growing in the political polls of the moment.


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