La sindrome cinese in una Italia nel pieno di questa pandemia

La sindrome cinese in una Italia nel pieno di questa pandemia

La sindrome cinese in una Italia nel pieno di questa pandemia

tra fantasia e realtà di Gianni GALLO

La sindrome cinese in una Italia nel pieno di questa pandemia pare che sia diventata una coperta dorata per alcuni personaggi.

Vediamo:

  • Mascherine: comprate dai cinesi con remunerazione milionarie a personaggi vicino a politici.
  • Siringhe per vaccino, comprate dai cinesi a pochi centesimi.
  • Banchi a rotelle Comprate dai cinesi

Strutture sanitarie iniziati mai finite con strumenti sanitarie di dubbia provenienza. 2000 euro circa a persona per sostenere i malati covid-19. Truffa delle Tute consegnate ai medici e infermieri per il 118. (questo in Puglia)

Non parliamo dei criminali con il 41 bis liberati dalle carceri con altrettante evasioni di massa. Vogliamo parlare del reddito di cittadinanza data a mafiosi e terroristi? Mentre noi piangiamo i nostri parenti e amici.La sindrome cinese in una Italia nel pieno di questa pandemia
  • Si perdono posti di lavoro, attività e partite Iva messe in ginocchio, arresti domiciliari multe per gli italiani e limitazioni di socializzazione e assembramenti (giustamente?) anche tra familiari.
  • Si permettono sbarchi incontrollabili lasciandoli in seguito a padroneggiare liberi senza controllo dalle forze dell’ordine.

Nel frattempo mafia e altre organizzazioni della criminalità organizzata, massoni, politici e funzionari pubblici corrotti, continuano a far i loro loschi profitti. A questo punto posso essere dubbioso con questo vaccino del c….?