MAFIA È UNA SOLA e si combatte tutti insieme

MAFIA È UNA SOLA e si combatte tutti insieme.

Chinnici fu assassinato proprio il 29 Luglio del 1983 dalla Mafia

Se oggi ricordiamo i nomi di Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, non solo è colpa della terribile fine che hanno fatto…ma soprattutto è per la dedizione che hanno messo nel loro lavoro.

l’inventore del Pool Antimafia

Però non ci ricordiamo spesso dell’inventore del Pool Antimafia, che ha reso questi uomini eroi e vittime allo stesso tempo, non ci ricordiamo di Rocco Chinnici.

Chinnici fu assassinato proprio il 29 Luglio del 1983 dalla Mafia

Chinnici fu assassinato proprio il 29 Luglio del 1983 dalla Mafia, da Cosanostra! Una autobomba parcheggiata difronte a casa sua esplose e con lui morirono 2 membri della scorta ed il portiere dello stabile.

Il Pool Antimafia fu una sua invenzione

Il Pool Antimafia fu una sua invenzione, l’interscambio di informazioni tra magistrati permetteva a coloro che indagavano di non sentirsi soli e abbandonati, ma soprattutto gli permetteva di avere una maggiore visione dell’insieme, perché la MAFIA È UNA SOLA e si combatte tutti insieme.

Io mi sento molto legato a Chinnici

Io mi sento molto legato a Chinnici, perché la succursale della scuola superiore che ho frequentato si chiamava Chinnici, e non conoscendolo all’epoca, mi sono informato molto su di lui e sul suo modo di parlare ai giovani, da subito ho provato una grande ammirazione e rispetto per questo magistrato.

Mi piace pensare che

Mi piace pensare che i gruppi antimafia presenti sul territorio nazionale, derivano tutti dalla grande comunicazione messa in atto proprio da Chinnici, perché diceva:

sono i giovani che dovranno prendere domani in pugno le sorti della società

“…sono i giovani che dovranno prendere domani in pugno le sorti della società, ed è quindi giusto che abbiano le idee chiare. Quando io parlo ai giovani della necessità di lottare la droga, praticamente indico uno dei mezzi più potenti per combattere la mafia. In questo tempo storico infatti il mercato della droga costituisce senza dubbio lo strumento di potere e guadagno più importante…”

Parole sante…peccato che non poteva neanche immaginare che oggi, oltre alla Droga, lo strumento di guadagno maggiore per le mafie sarebbe stata l’immigrazione clandestina…ma questa è tutta un’altra storia.

L’Italia del giorno dopo

F. Campopiano