Perchè il popolo Siciliano no, invece il popolo Sardo si, usufruisce della continuità territoriale.

di Salvo NERI

PER IL POPOLO SICILIANO

Tariffe esorbitanti e nessuna agevolazione per i residenti dell’isola. Con i soldi per l’attraversamento dello stretto si possono fare litri e litri di carburante e girare in tondo la Sicilia. E poi questo monopolio è legittimo?

La classe politica

Siciliana ed in particolare quella Messinese non ha nulla da dire? E perché?

C’è qualcosa sotto

che la popolazione siciliana non sa e non deve sapere? Direttrice apra la questione come ha fatto la gazzetta con le spiagge chiuse del litorale tirrenico

E PER IL POPOLO SICILIANO PERCHE’ IL CARO PREZZO?

Sfido chiunque a sostenere e dimostrare che i prezzi siano adeguati e contenuti. Già caro il prezzo di 2.50€ relativo ai pedoni. Fuori ogni logica le altre tariffe. Ma d’altronde la posizione di concessionario esclusivo per attraversare lo stretto autorizza la società a fare ciò che vuole.

Se si vuole attraversare lo stretto bisogna pagare

Non entro nel merito della congruità degli importi (anche se 39 euro per un’auto con il solo autista mi sembrano eccessivi), ma contesto il fatto che non vi sia alcuna forma di agevolazione sul trasporto delle vetture per i cittadini residenti in Sicilia e per i lavoratori residenti a Messina.

Si dovrebbero prevedere sconti per garantire la continuità territoriale e per chi traghetta spesso con la macchina per lavoro

I PREZZI ALLE STELLE

Troppa differenza è anche se si fa andata e ritorno entro tre giorni è quasi la metà se si superano i tre giorni. Ma se io sono residente in provincia di Messina lo sono sia se lo faccio entro i tre giorni è sia dopo i tre giorni, che dire 75/77 euro per un attraversamento di andata e ritorno dopo i tre giorni contro i 46 euro entro tre giorni , ma tanto si sa finirà tutto come se nulla fosse successo come se tutto fosse regolare.

Traghetto:

40 euro sono una esagerazione (per essere gentili) per fare 20 minuti di traghetto e 8 km.

Autostrada:

In autostrada dal nord a Salerno se ne pagano 60 di euro per attraversare praticamente tutta Italia, 1500 km.

E NESSUNO NE PARLA. NESSUNO SI NTERESSA. E NOI COME TANTI PECORONI PAGHIAMO SENZA BATTERE CIGLIO!

MI DOMANDO E VI DOMANDO COSA HA IL POPOLO SARDO PIU’ DI NOI?

  • FORSE E’ UN POPOLO CHE CHIEDE RISPETTO E SI FA RISPETTARE DAI POLITICANTI SARDI?
  • FORSE HA QUELLE PALLE CHE NOI NON ABBIAMO?
  • FORSE PERCHE’ ABBIAMO PAURA DI PROTESTARE?
  • FORSE PERCHE’ DA ANNI SIAMO AFFETTI DALLA SINDROME DI STOCCOLMA?

La sindrome di Stoccolma

Sindrome di Stoccolma è il nome della particolare condizione psicologica che induce le vittime di un rapimento a provare simpatia verso i loro sequestratori.

La sindrome di Stoccolma .Sviluppo, da parte dell’ostaggio, di sentimenti positivi nei confronti del sequestratore; Nessuna precedente relazione tra ostaggio e rapitore;

Sviluppo, da parte dell’ostaggio, di sentimenti negativi nei confronti delle autorità governative preposte al salvataggio; Fiducia dell’ostaggio nell’umanità di chi lo sequestra. Il sequestrato che sviluppa la sindrome di Stoccolma esibisce dei comportamenti del tutto singolari, tra cui per esempio: provare simpatia, attaccamento o altri sentimenti simili nei confronti del suo rapitore; rifiutarsi di scappare, pur avendone la possibilità; rifiutarsi di collaborare con   la polizia; tentare di compiacere il rapitore; difendere l’operato del sequestratore; rifiutarsi di testimoniare contro il rapitore.

La sindrome di Stoccolma non rientra tra le malattie psichiatriche e non richiede alcuna terapia specifica

La sindrome di Stoccolma è l’espressione usata per indicare la situazione paradossale, in cui la o le vittime di un sequestro si affezionano al loro o ai loro sequestratori, anche a dispetto di un comportamento inizialmente violento da parte di quest’ultimi.

La sindrome di Stoccolma rappresenta un paradosso del comportamento umano: l’ostaggio che ne è interessato, infatti, avverte simpatia, comprensione, empatia, fiducia, attaccamento e talvolta persino amore nei confronti del suo rapitore quando invece sarebbe più logico che provasse, alla luce del maltrattamento subito, sentimenti come odio, avversione, antipatia, volontà di non assoggettarsi etc etc.

Noi siamo cosi?

Sicuramente si se la Sicilia è al disastro e nessuno parla, nessuno protesta, nessuno si indaga.

  • MA NON CI VERGOGNIAMO?
  • PERCHE’ NOI IN SILENZIO PAGHIAMO E CONTINUIAMO A VOTARLI QUESTI NOSTRI DISONOREVOLI REGIONALI?
  • PERCHE’ FACCIAMO CALPESTARE I NOSTRI DIRITTI, LA NOSTRA DIGNITA’? PERCHE’   CHI SA SPIEGARMI IL PERCHE’?

Salvo NERI

Galg61