REDDITO DI CITTADINANZA: Stesso errore del reddito di inclusione.

REDDITO DI CITTADINANZA: Stesso errore del reddito di inclusione.
Reddito di Cittadinanza, stesso errore del reddito di inclusione.
Anche in Basilicata si avranno i riscontri negativi per i perdenti posto
di lavoro e per i disoccupati.
L’attuale Governo non ha fatto altro che cadere in errore come il
precedente di “Gentiloni”.
Chi puo’ accedere? Tutti i disoccupati, inoccupati e perdenti posto di
lavoro a condizioni che non si superi un’isee del proprio nucleo
familiare non superiore a circa 9000 euro. Ecco l’errore. Un giovane,
anzi, un disoccupato o inoccupato, per esempio Lucano, che la sua
residenza c’e’ l’ha presso casa dei propri genitori o, in alcuni casi dai
propri nonni, in quanto non e’ in grado di affrontare le spese per
mancanza di reddito proprio, purtroppo per lui il calcolo isee somma
tutti i redditi dei componenti del nucleo familiare + il reddito del
fabbricato di abitazione intestato catastalmente ai familiari del
disoccupato (che si puo’ definire un ospite per necessita’ di
sopravvivenza) + la pensione (quasi spesso al minimo dei propri
congiunti) e/o reddito da lavoro, sempre dei congiunti + qualche
minimo risparmio in banca o posta, sempre dei sui familiari. La
somma di tutto quanto sopra descritto porta il calcolo isee ad
innalzare la soglia stabilita per l’accesso (9000 euro circa), anche se
dovesse risultare di 1 euro in piu’. Ricapitolando, anche 1 euro puo’
impedire al disoccupato cronico, specialmente al sud, ma
soprattutto nella nostra regione, l’accesso al reddito di cittadinanza
ex inclusione. La differenza tra il precedente e l’attuale sta solo
nell’innalzamento di un paio di migliaia di euro dell’isee. Peggio per il
perdente posto di lavoro, perché il calcolo isee verrà fatto sul reddito
percepito nell’anno precedente, e quindi dovrà dimenticarsi
l’inclusione nel reddito di cittadinanza. A riguardo le agevolazioni di
sgravi sulle assunzioni vantate dalla parte governativa a favore il
datore di lavoro qualora assumesse dal reddito di cittadinanza, be,
non dimentichiamoci che negli anni ogni governo, sia di destra che
di sinistra, ha fatto sempre del suo emanando provvedimenti
d’agevolazioni alle assunzioni. Per finirla, sia il precedente, che
l’attuale governo hanno confuso il disoccupato con il povero.
Agevolera’ per la maggiore tutti quegl’immigrati con residenza sul
nostro territorio, perche’ sono soggetti nullatenenti sulla carta,
anche se il loro nucleo familiare e’ composto da 10 persone o piu’.
Sara’ beneficio per gli abbienti, e anche i furbetti che non hanno
voglia di fare nulla ma campare a spese della collettività. Tutto
questo avviene perche’ i politici dell’ultimo ventennio peccano di
​presunzione. Credono di sapere tutto, ed evitano il confronto con noi
le parti sociali. Questo provvedimento è un aiuto alla povertà e non
a combattere la disoccupazione. Si esce dalla disoccupazione
creando lavoro, aiutando le imprese. Invece si cerca di distribuire
quel poco che c’è rimasto, togliendo ad alcuni per dare agl’altri. Se
non c’è la distribuzione della ricchezza è come il gatto che cerca di
mordersi la coda ma non ci arriva.
Nicola Lista Coordinatore Regionale MDC Basilicata
Cell. 3519100353 e.mail: [email protected]