Roma Via Carlo Poma 7 Agosto del 1990

Roma Via Carlo Poma 7 Agosto del 1990. L’Italia del giorno dopo. Rubrica di Francesco Campopiano.

Esistono momenti brutti che nessuno vuole ricordare

La storia Italiana è costellata di momenti bellissimi e di periodi epici, ma come in tutte le cose, esistono momenti brutti che nessuno vuole ricordare

Perché dopo 30 anni non si ha ne un colpevole

Vista la storia dell’argomento di oggi e visto che dovrebbe essere un caso chiuso da anni, ritengo opportuno ricordarlo; perché dopo 30 anni non si ha ne un colpevole ne un movente per questo omicidio, che tenne tutta l’Italia attaccata alla tv.

Roma Via Carlo Poma 7 Agosto del 1990

Era il 7 Agosto del 1990 e Simonetta Cesaroni venne brutalmente uccisa in un appartamento di Via Carlo Poma a Roma.

Il suo assassino, la insegue, la blocca a terra

Si trovata in ufficio e sta lavorando normalmente, quando un uomo presente nell’edificio, il suo assassino, la insegue, la blocca a terra e dopo averla pestata di botte fino a fargli perdere i sensi, inizia a pugnalarla con un taglia carte.

L’assassino era sicuramente una persona conosciuta o che conosceva molto bene la povera Simonetta

29 fendenti, tutti a segno, e tutti in parti del corpo molto particolari, con un alto senso del significato. Bocca, occhi, naso, seno, pube…l’assassino era sicuramente una persona conosciuta o che conosceva molto bene la povera Simonetta.

Ancora non si abbia concluso le indagini con un colpevole

Ho voluto raccontarvi questo episodio perché non credo sia possibile che dopo 30 anni, come altri casi in Italia, ancora non si abbia concluso le indagini con un colpevole, la famiglia meriterebbe giustizia.

Siamo in Italia

Già: siamo in Italia e la giustiziavano è arbitraria!

TITOLO: Roma Via Carlo Poma 7 Agosto del 1990. L’Italia del giorno dopo. Rubrica di Francesco Campopiano.

L’Italia del giorno dopo

F. CAMPOPIANO