SAI MAMMA ANCHE IO DA GRANDE di Vincenzo D’Accio’

SAI MAMMA ANCHE IO DA GRANDE di Vincenzo D’Accio’

Sai mamma ho visto due uomini in divisa che camminavano sotto la pioggia battente con le gambe tutte in acqua che portavano due bambini in braccio, che scemi potevano stare al coperto e non si bagnavano.

Sai mamma ho visto degli uomini in divisa che entravano in un palazzo in fiamme per vedere se c’erano altre persone, che scemi gli glielo ha fatto fare, magari li dentro non c’era nessuno e loro potevano farsi davvero male.

Sai mamma Sai mamma ho visto degli uomini in divisa correre dove c’è stato un terremoto e c’era il pericolo che tutto crollasse che scavavano a mani nude tra le macerie aiutandosi l’un l’altro e lavorare per giorni senza mai fermarsi, che scemi chi glielo fa fare potevano aspettare almeno che il posto fosse un po’ più sicuro.

Sai mamma ho sentito di uomini con la divisa saltati in aria perché proteggevano delle persone buone che erano in pericolo, che scemi chi glielo ha fatto fare potevano mandarci altri.

Sai mamma oggi ho incontrato un uomo in divisa e gli ho chiesto perché fare tante cose sceme che vi possono mettere in pericolo e lui mi ha risposto che lo fa per cercare di rendere questo mondo un po’ migliore per me.

Sai cosa penso mamma che anche io da grande voglio essere uno scemo in divisa come loro.

SAI MAMMA ANCHE IO DA GRANDE                            ©vincenzodaccio)

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Commento da parte del Presidente dell’associazione ma.pi.ca.umbria Giuseppe CASTELLI:

Anche io da piccolo, nato in una città come Palermo proprio nel periodo dell’invasione dei barbari arrivati da Corleone invasero la mia città. Mentre giocavo in strada sentivo spesso “bang bang” credevo fossero mortaretti, mentre andavo a scuola sentivo spesso “bang bang” credevo sempre che fossero mortaretti. Ho capito poi che non erano mortaretti, perché dopo il “bang bang” si sentiva il suono delle sirene, il pianto della gente ma soprattutto dopo i “bang bang” la strada diventava rossa. Una volta mi diressi dove ci stavano le sirene ed i pianti, nel vedere che il rosso non era un colore ma sangue, persone ha terra coperti da lenzuola, una saracinesca tutta bucata cosi come qualche auto, allora capii che quei barbari arrivati da Corleone avrebbero cambiato per sempre il futuro della mia vita è di altri bambini come me. Anche io da grande avrei fatto il Poliziotto. Una vita in divisa questa è stata la mia scelta, quella divisa portata per 35 anni perché la divisa sarà sempre tra la gente e per la gente.

Giuseppe Castelli

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