Una vita in divisa

“buon Natale piccolo”

“La banca non ci aiuta ci rivolgiamo allo strozzino. Comincia il nostro inferno”

Realtà o Fantasia ?…….

Una vita in divisa rubrica di G. Gallo

Gianni Gallo

Ero in ufficio quando una signora al corpo di guardia chiede di me

Diedi il permesso, entrò nel mio ufficio la feci sedere davanti alla mia scrivania cerco di metterla a suo agio gli chiesi a cosa potevo essergli utile.

Visibilmente nervosa

Si presentò ed era visibilmente nervosa, mi alzai presi una sedia e mi siedo accanto a lei presi la sua mano e gli dissi di star tranquilla e di fidarsi di me. La signora disse che sapeva chi ero si era informata per questo aveva chiesto di me.

Cominciò il suo racconto

Sono sposata ho un bambino di sei anni, io e mio marito abbiamo dei precedenti penali da quando abbiamo questa creatura stiamo cercando di rigare diritto.

  • Io: bene ne sono felice continui.
  • Lei: Avevamo dei soldi, decidiamo di aprire un piccolo bar, naturalmente la banca non ci aiuta purtroppo siamo costretti a chiederli a una organizzazione, il bar lavora siamo contenti riusciamo a pagare fornitori affitto e prestito.

Improvvisamente le cose cambiano

  • Io: perché cosa succede.
  • Lei continua: Onoriamo il prestito, l’esattore dell’ organizzazione  ci chiede di incontrarci nel bar ci vediamo e qui iniziano i guai, l’uomo a nome dell’organizzazione li ringrazia per aver onorato il prestito con puntualità, noi lo guadiamo non siamo dei sprovveduti e di primo pelo andammo al sodo e gli diciamo che ringraziamo l’organizzazione per aver creduto in loro. L’uomo continua la donna, a quel punto diventa serio dicendo che sarebbe meglio assicurare il bar con la loro organizzazione. Non abbiamo scelta. Quindi accettiamo siamo arrabbiati ma abbiamo un figlio non vogliamo compromettere tutti i nostri sacrifici passano mesi e diventata dura i “buffi” aumentano siamo esausti abbiamo deciso di mollare tutto e andarcene da Roma
  • IO: bene ho capito, chiamo la mia squadra sono dei ragazzi tosti veri professionisti hanno qualità  investigative spiego a loro il tutto.

Il primo step e un lavoro da tavolo nella ricerca capillare del personaggio

Dopo il lavoro di ufficio si comincia con appostamenti e pedinamenti, abbiamo finalmente il quadro completo ci manca per inchiodare l’infame una prova schiacciante. 

Durante un appostamento

davanti al ristorante, dove alcuni di loro pranzavano alla faccia dei malcapitati, il nostro principale indagato era su di giri aveva bevuto se ne esce con una frase di merda. Cari amici quando mi presento davanti a ste merde non godo per il pagamento ma il terrore nei loro occhi quando vedono me hahaha.

Guardo i mie colleghi e sentendo questa frase mi e venuta una rabbia e una convinzione: lo dobbiamo prendere a calci in culo.

La sera del 24 dicembre la vigilia di Natale

La sera del 24 dicembre la vigilia di Natale arriva una telefonata inaspettata era la signora mi dice che l infame alle 22,00 era entrato in casa noi eravamo a tavola a giocare con nostro figlio, lui con la solita prepotenza ci chiede i soldi, noi gli abbiamo chiesto se poteva prolungare la scadenza a almeno fino al 27, lui ha rifilato uno schiaffo a mio marito naturalmente non ha reagito per non spaventare ancora di più il nostro bambino però ti do una buona notizia.

Mi alzo dalla sedia e gli chiedo di continuare, sono in fibrillazione

  • Lei: abbiamo registrato tutto con il cellulare.
  • IO: ti ha confermato per il 27?
  • Lei: si
  • IO: bene ci vediamo il 26 mattina.

Il 26 eravamo a casa loro, entusiasti per tutto ciò

Guardiamo il video eravamo atterriti ma una cosa che ci ha mortificato è stato un gesto da vero sciacallo cosa? Fate attenzione a ciò che vi dirò.

Il bambino era a tavola a giocare con la mamma e il papà

Il bambino era a tavola a giocare con la mamma e il papà a tombola aveva sette euro, il maledetto prima di andarsene si avvicinò al piccolo con un gesto infame prese quei pochi soldini e se li mise in tasca si rivolse al padre dicendo: questi me li prendo come anticipo.

Quel gesto ci rimase in memoria ci avvicinammo al piccolo e gli promettemmo che presto li avrebbe riavuti

Basta, era in trappola, organizzammo il tutto il giorno seguente il 27 il marito si presentò all’appuntamento con una busta con pochi soldi ma non era da solo eravamo tutti li pronti, lo vediamo arrivare si avvicina prende la busta conta i soldi non soddisfatto si arrabbia e sta per sferrare uno schiaffo ma non fa in tempo che eravamo tutti addosso.

Andiamo a casa sua inizia la perquisizione trovammo molti soldi. Finalmente lo sciacallo veniva accompagnato in carcere.

Il giorno dopo

andiamo a casa dei malcapitati entriamo e ci avviciniamo al piccolo. Gli dissi: ti ricordi cosa ti avevamo promesso? Ecco questi sono i soldini che quel signore cattivo ti ha preso? Lui li guardò e ci disse: ma questi sono di più sono tanti. Hahahaha non ti preoccupare a lui dove è ora certamente non gli servono. Ci avviciniamo al piccolo e gli diamo un bacio mentre ci accingevamo verso la porta stiamo per andare via il piccolo si alzò dalla sedia e corse verso di noi ci abbraccia guardando mamma e papà disse, sono i miei eroi e lo saranno sempre.

Ci siamo commossi lo guadiamo e tutti insieme gli auguriamo.

Buon Natale piccolo”.

Una vita in divisa

G. GALLO

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